Archivi del mese: settembre 2011

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Radiosystempunkt – Nevo -Silek
IL PARTITO DI NESSUNO

ps: nessuno?

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STEREOGRAMMI PER NON VEDENTI
“è il tempo che manca l’aria pulita”
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ps: c’è bisogno?

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Il Partito Di Nessuno

Ma chi è stato?

Come è possibile?

Non lo si sa ancora.

Ma quello che è successo…

.

Ieri si votava e sono andato a votare.

Era anche una bella giornata.

Io a votare ci vado.

Spero sempre serva a qualcosa.

Poco poco ma.

Ultimamente, mi sono trovato in imbarazzo a dover scegliere, chi votare.

Per vari motivi.

Tutti molto importanti.

Mai abbastanza per non farlo.

Così ieri ho deciso di svegliarmi prima.

Svegliarmi presto per avere il tempo di pensarci.

Capire meglio cosa fare, se fare, chi scegliere.

Risultato?

Come al solito, sceglierò al momento, ho pensato, il meno peggio.

Anche se fa senso.

Caffè e colazione.

Esco in bici?

No, a piedi.

Arrivo al seggio, tra i primi,

Consegno i documenti, firmo, mi danno una scheda elettorale.

Cabina 1.

Vado.

Apro il lenzuolo e guardo.

Solito sgomento troppa roba troppi simboli troppo uguali.

Sempre loro, più design.

Fammi vedere meglio.

Ahn si, questi li conosco.

Non benissimo.

Questi no, non si può.

Questi?

Ancora qui?

Oh no, questi no.

No proprio.

Questi forse, ma non gli credo più da un po’…

No.

Bho, non lo so.

A chi dare il mio voto.

Rileggo la scheda.

Riguardo i simboli.

I nomi.

Uno ad uno.

Ma.

Cos’è questo?

In fondo alla scheda vedo una cosa mai vista prima.

è un cerchio bianco con scritto dentro NESSUNO.

In stampatello nero.

E basta.

Mai sentita ‘sta cosa.

Non so nemmeno come funziona.

Cioè, voto Nessuno, e poi?

Ma ci sto lo stesso.

Comunque, è la scelta più onesta, per me, penso.

E ci metto una croce su.

Voto Nessuno.

E a destra del simbolo, scrivo Nessuno.

Perfetto.

Mi sento meglio.

E mi scappa da ridere.

Piego tutto.

Uscito dalla cabina elettorale, vedo l’appuntato che mi osserva fisso.

Forse c’ho messo troppo.

Imbuco nell’urna e la scrutinatrice mi sorride.

Troppo.

Non ci sta provando.

Vuole dirmi altro, ma non lo fa.

E nemmeno io.

Non chiedo niente.

Saluto ed esco dal seggio.

Ci sono delle persone in strada che prima non c’erano.

Un vecchio col cappello, due signore con gli occhiali, un ragazzo e una ragazza.

Si sussurrano cose guardandosi attorno.

Troppo furtivi per una così bella giornata.

Mi avvicino, curioso e furtivo quanto loro.

Stanno parlando di Nessuno.

Di votare Nessuno.

E scrivere Nessuno.

Che loro l’hanno già fatto.

Anch’io.

E si salutano come persone che non si conoscono.

Ché probabilmente non si conoscevano davvero.

Per strada in pochi minuti è tutto un via vai di gambe e voci e sguardi.

Tutti a dirsi sottovoce di andare a votare.

Nessuno.

Mal di testa.

Ho bisogno di.

Vado al bar che non capisco ancora bene.

Un altro caffè, meglio.

No guarda, mi fa il tipo dietro al bancone, già ubriaco sorriso stampato.

Oggi solo spumante.

Offro io.

.

Il Partito Di Nessuno è nato di colpo.

Nessuno sa come.

Un giorno.

E oggi, è apparso sulle schede elettorali un cerchio bianco,

E dentro scritto in nero Nessuno.

.

Per far partecipare attivamente tutti al voto.

Anche chi non si sente, politicamente, rappresentato.

Da oggi, può esserlo, e dire la sua dentro lo Stato.

Fare in modo d’essere in parlamento.

Ma.

Con dei posti vuoti.

Per esempio.

Se alle prossime elezioni il Partito di Nessuno prendesse i voti utili ad avere un tot. di seggi in Parlamento, li avrebbe per tutta la durata della legislatura. Sarebbero suoi. E rimarrebbero vuoti, anche se formalmente occupati da Nessuno. In rappresentanza dei cittadini che hanno votato Nessuno. Nessuno dei candidati e dei partiti in gara.

Questo significherebbe molte cose.

Per ogni persona.

Poter scegliere di farsi rappresentare anche da nessuno.

Per esserci.

E questo cambierebbe molte cose.

Per i politici stessi. Dovrebbero meritarselo, ogni voto preso, e non dato a Nessuno.

Per i partiti. Che dovrebbero capire come rappresentare anche chi ha votato Nessuno.

Per il sistema politico. Che dovrebbe rinnovarsi totalmente. E per approvare le leggi dovrebbe tenere conto anche dei posti vuoti occupati da Nessuno. Che se alle prossime elezioni crescessero troppo, il Parlamento si svuoterebbe. Svuotato dalla gente che ha votato Nessuno. Ma se i posti vuoti occupati da Nessuno diminuissero, vorrebbe dire che i candidati e i partiti si sono rinnovati e hanno convinto anche persone che la volta prima avevano votato Nessuno. E il Parlamento si riempirebbe di nuovo.

Per non dover scegliere solo quello che passa il convento. O il meno peggio tra gli eleggibili.

.

In Parlamento, sarebbe rappresentata una fetta maggiore di popolazione.

Anche quelli che non vogliono nessuno dei politici e partiti candidati al governo del Paese.

.

Una democrazia matura che tiene conto di tutti i suoi cittadini che lo desiderano, e che votano.

Anche Nessuno.

.

Per una più ampia partecipazione politica.

Per l’opportunità di esprimere il proprio pensiero, votando Nessuno.

.

E non si tratta di scheda bianca o di far mettere a verbale il proprio non voto.

Si tratta di un’azione con conseguenze reali sul sistema politico.

I cittadini sarebbero responsabilizzati da una tale iniziativa, perché avrebbero la possibilità di agire.

Partecipando al voto, votando anche Nessuno.

Una libertà che dovrebbe essere presente e sottintesa in ogni democrazia.

.

Anche i politici verrebbero responsabilizzati da questo, perché saprebbero di doversi guadagnare anche il voto di quelle persone che abitualmente non votano, e che per questo non si sentono rappresentate, ma che invece, magari, vorrebbero avere voce in capitolo. E dire “si, anche io ci sono tra quelle poltrone vuote”.

E forse lo farebbero, se fosse possibile votare anche Nessuno.

.

La maggioranza di governo dovrebbe tenerne conto, visto che il Partito Di Nessuno, sarebbe una forza parlamentare che non si esprimerebbe in alcun modo se non occupando posti in parlamento. Posti occupati da Nessuno. Perché una parte dei cittadini ha scelto così. Per toglierli a chi non ne è degno.

Se poi si verificasse l’opportunità di una maggioranza del Partito di Nessuno, visto che non governerebbe nessuno, si potrebbe dare luogo a un governo tecnico, fino a nuove elezioni, e fare in modo che nel frattempo i partiti e i politici candidati cambino, si rinnovino, o facciano proposte migliori, più eque e interessanti, per rappresentare le idee di chi ha votato Nessuno. Per guadagnarne i voti.

Oppure si potrebbe pensare come una legislatura di autogoverno da parte dei cittadini, completamente liberi. Ma forse questa opzione non avrebbe lunga vita, perché i cittadini potrebbero unirsi in maniera autonoma per autogovernarsi da soli, in varie forme, o potrebbero affidarsi alla forza di ricchi e violenti, preparando il terreno a un governo/stato tirannico, ovviamente non auspicabile da nessuno (escluso il tiranno).

Oppure…

Oppure bisognerebbe pensarci meglio tutti assieme…

.

Solo una democrazia maggiore potrebbe avere la forza di reggere una simile sfida.

Contrariamente, ci toccherà ammettere di non essere ancora pronti a essere trattati da cittadini. E che è giusto essere trattati da sudditi. E vivere in una democrazia minore.

.

Ma cosa e come si potrebbe fare realmente?

E che ne so…

Questa è una storia inventata, fantascienza, fuori mercato.

E io non sono un politico.

.

Se qualcuno ha idee geniali in proposito (concrete e non, fattibili e non), mi scriva.

Ne sarò lieto.

Pace.

.

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